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Emissione fattura elettronica

Come noto la legge finanziaria 2008 (legge n. 244/2007) ha introdotto l’obbligo di emissione e trasmissione delle fatture in formato elettronico per tutti gli operatori economici che cedono beni o servizi alle amministrazioni dello Stato.

Ciascun soggetto che opera con la Pubblica Amministrazione pertanto dovrà inviare le proprie fatture mediante una piattaforma digitale di interscambio e l’inserimento di un codice identificativo dell’amministrazione cui si trasmette la fattura.

La piattaforma di interscambio documentale utilizzata dal Ministero della Giustizia prende il nome di SICOGE.

Questo Tribunale di Sorveglianza dispone dei seguenti codici identificativi:

  1. FAJ00B da utilizzare per tutte le fatture per prestazioni relative a servizi, forniture, nonché altre spese necessarie al funzionamento degli uffici (tutte ricomprese nelle cc.dd. spese d’ufficio) che il soggetto ha reso nei confronti del Tribunale di Sorveglianza di Bologna;
  2. WSN2RC da utilizzare per tutte le fatture relative ai compensi per esperti e periti ovvero onorari di difensori i cui assistiti sono stati ammessi al patrocinio a spese dello Stato o, qualora ve ne siano i presupposti, per la difesa d’ufficio e

dell’irreperibile (tutte ricomprese nelle cc.dd. spese di giustizia).

Con riferimento alle spese di funzionamento si ricorda che nel corpo della fattura elettronica, oltre ai dati normalmente presenti, si indicano i seguenti elementi da considerarsi essenziali, nel senso che la mancanza degli stessi comporterà il rifiuto della fattura da parte dell’Ufficio ovvero qualora la stessa sia stata accettata automaticamente dal sistema, l’emissione di nota di credito:

  • Codice Identificativo della Gara (CIG) nei “dati dell’ordine di acquisto”;
  • Codice Identificativo dell’Ordine di Acquisto se effettuato tramite il mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA) nei “dati dell’ordine di acquisto”;
  • Indicazione dell’importo totale lordo della fornitura (comprensivo di IVA) nei “dati generali del documento”;
  • Indicazione del tipo di esigibilità (di norma S split payment) nei “dati di riepilogo per aliquota IVA e natura”;
  • Indicazione dell’importo netto, istituto finanziario ed IBAN necessari per la liquidazione nei “dati relativi al pagamento – dettaglio pagamento”.

Con riferimento alle spese di giustizia si ricorda che di norma la cancelleria competente provvederà a notificare il decreto di liquidazione degli onorari e decorso il termine per proporre opposizione trasferirà il fascicolo all’Ufficio spese di giustizia. L’ufficio spese di giustizia, in via preliminare ed in occasione della prima liquidazione di ciascun anno, chiederà all’interessato la compilazione di una scheda informativa ed eventualmente la dichiarazione di fruizione di uno dei sistemi fiscali agevolati vigenti (sistema forfettario o regime dei minimi). In un momento successivo invierà all’interessato un’anteprima di mandato di pagamento sulla base del quale il professionista predisporrà la fattura elettronica.

Qualora il sistema fiscale sia di tipo ordinario si ricorda che nel corpo della fattura elettronica, oltre ai dati normalmente presenti, si indicano i seguenti elementi da considerarsi essenziali, nel senso che la mancanza degli stessi comporterà il rifiuto della fattura da parte dell’Ufficio ovvero qualora la stessa sia stata accettata automaticamente dal sistema, l’emissione di nota di credito:

  • Indicazione del codice fiscale, nome e cognome senza ulteriori appellativi nei “dati del cedente/prestatore – dati anagrafici”;
  • Causale dell’onorario o compenso nei “dati generali del documento”;
  • Indicazione dell’importo totale lordo della fornitura (già calcolato anche nell’anteprima inviata) nei “dati generali del documento”;
  • Indicazione della tipologia e quantificazione della ritenuta d’acconto (già calcolata anche nell’anteprima inviata) nei “dati generali del documento – ritenuta”;
  • Indicazione della tipologia e quantificazione della cassa previdenziale (già calcolata anche nell’anteprima inviata) nei “dati generali del documento – cassa previdenziale”;
  • Indicazione del tipo di esigibilità (I oppure D mai S) nei “dati di riepilogo per aliquota IVA e natura”;
  • Indicazione dell’importo netto, istituto finanziario ed IBAN necessari per la liquidazione nei “dati relativi al pagamento – dettaglio pagamento”.

Qualora il sistema fiscale sia di tipo agevolato si ricorda che nella fattura elettronica:

  • non verrà calcolata né l’IVA né la ritenuta d’acconto (saranno pari a zero);
  • l’importo lordo inserito nei “dati generali del documento” corrisponderà all’importo netto inserito nei “dati relativi al pagamento – dettaglio pagamento”;
  • è opportuno inserire il riferimento normativo del regime fiscale agevolato nei “dati di riepilogo per aliquota IVA e natura”;
  • è obbligatorio inserire il bollo virtuale di euro due (2) nei “dati generali del documento – bollo”.

Si consiglia infine di confrontare sempre la fattura elettronica emessa con l’anteprima dell’istanza comunicata dall’Ufficio spese di giustizia, contattando lo stesso in caso di difformità, al fine di prevenire ed evitare disguidi nella successiva fase di liquidazione del compenso/onorario.